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Literature:
 
Page number:12 
Description type:Non-original description 
Description:Hapalopilus croceus (Pers.: Fr.) Bond.& Sing., Ann. Mycol. 39:52,1921.
Basionym.: Boletus croceus Pers., Obs. Mycol. 1: 87, 1796.
Polyporus croceus Pers.: Fr., Syst. Mycol. 1: 364, 1821.
I corpi fruttiferi sono annuali, pileati, con ampia base di attacco, da pulvinati ad appiattiti, soffici, spugnosi quando sono freschi, fragili e facilmente si frantumano quando sono secchi (Foto 4). Possono arrivare a misurare 10-15 x 10 x 5 cm. La superficie superiore è dapprima finemente vellutata, di un bel colore aranciato vivo, scurisce in seguito se toccato, sfregato e nei campioni secchi fino ad assumere una colorazione aranciato brunastra ed un aspetto rugoso e glabro. Si tinge di rosso vinoso scuro con alcune gocce di KOH. La superficie poroide ha un bel colore rosso carminio brillante, scurisce e si opacizza con l'età. I pori sono rotondi, rotondo-angolosi, 2-4 per mm. I dissepimenti sono sottili, leggermente dentati, fimbriati. I tubuli sono monostratificati, concolori alla superficie poroide, molto spesso impregnati di sostanze resinose e misurano fino a 1,2-1,5 cm. Il contesto è spugnoso, elastico, zonato, striato, di colore aranciato brillante chiaro quando è fresco, scurisce fino al bruno quando è secco ma resta sempre piÀ¹ chiaro dello strato dei tubuli. Diviene quindi fragile, rigido, resinoso ed opaco. Misura fino a 3 cm di spessore. Durante l'essiccazione riduce notevolmente le sue dimensioni. L'odore è
forte, nauseante. Tende a macchiarsi di verdastro, verdastro-nero con solfato di ferro.
Il sistema ifale è monomitico: le ife generatrici sono ialine, a parete sottile, talvolta incrostate di sostanze cristalline, con scarse ramificazioni. Hanno ampie unioni a fibbia, un andamento piÀ¹ o meno rettilineo e un diametro di 3-6 µm. Le ife sono spesso agglutinate tra loro, formano, specialmente nel contesto, dei cordoni ifali immersi in una sostanza cementante. Nel contesto, oltre ad ife con pareti leggermente ispessite, sono presenti ife gloeopleurogene a contenuto giallastro. Cistidi e cistidioli sono assenti.1 basidi sono clavati, con unione a fibbia basale, hanno quattro sterigmi e misurano 18-25 x 5-6 µm. Le basidiospore sono ialine, lisce, ellissoidali, IKI-, hanno pareti sottili e misurano 4-6 x 3-3,5 µm (Fig. 9).
Habitat: rinvenuto a Rovegno (Genova) a 650m di altitudine su ferita lasciata dalla caduta di una vecchia branca di un annoso esemplare di Castanea sativa, il 15.09.91 (leg. F. Padovan), Rif. Cart. 21411, ed in Piemonte, rinvenuto da Cesatti ne11850 (Pilat, 1936) (Fig. 10).
Cresce, verso la fine dell'estate, su latifoglie viventi, specialmente Quercus e Castanea. Fruttifica diversi anni di seguito sulla stessa pianta, determina un particolare tipo di carie bianca, chiamata carie bianca laminare, che nei primi stadi di sviluppo dà origine a piccoli alveoli sulla superficie del legno. Ad uno stadio piÀ¹ avanzato, il legno assume colorazioni scure, si rompe in lunghe fibre e lamine per l'allontanamento dei singoli anelli di crescita annuali. Coll. esaminate: (HUBO) coll. n.5390.
Distribuzione: è specie rara, con una distribuzione circum-meridionale e rilevamenti nelle zone temperate dell'emisfero nord. Ha una distribuzione prevalente in Europa centrale e meridionale, mentre in alcuni paesi nord europei sembra addirittura estinta. E sporadica in Italia, con alcuni ritrovamenti nell'Italia settentrionale su Castanea. Àˆ specie molto bella e vistosa per i suoi colori brillanti.
 
Taxon name: